Chirurgia digestiva e colonproctologica
La laparoscopia gioca al momento un ruolo determinante nel trattamento chirurgico del cancro del colon retto. La letteratura specialistica mette in evidenza come questa tecnica, conservando intatte le proprie caratteristiche, sia tanto efficace quanto la tecnica a cielo aperto, definita open, in termini di radicalità oncologica. I criteri di radicalità oncologica rappresentano quei criteri per cui un tumore del colon viene operato con efficacia curativa. In altri termini, studi eseguiti sulle diverse caratteristiche del tumore del colon hanno evidenziato alcuni elementi che influenzano in maniera statisticamente significativa la prognosi del paziente operato. Le variabili sono: la profondità del tumore rispetto alla parete del colon, rappresentata con il simbolo della lettera T; il coinvolgimento dei linfonodi, simboleggiato dalla lettera N; la presenza di metastasi rappresentate con la lettera M; il coinvolgimento delle strutture nervose e vascolari viciniore il tumore; la così detta distanza di sicurezza, distal clearance, vale a dire quella distanza esistente dal margine estremo del tumore rispetto ai margini di resezione del viscere, che mette al riparo da eventuali disseminazioni di cellule tumorali internamente al viscere a partire dal tumore stesso; la legatura dei vasi arteriosi e venosi responsabili dell’irrorazione vascolare del tratto di viscere da asportare. Il rispetto allora di queste variabili misura in maniera corretta la capacità curativa oncologica dell’intervento chirurgico. La dimostrazione che l’intervento chirurgico ha tenuto conto dei criteri di radicalità oncologica, definito come curativo, avviene attraverso l’esame istologico. Tutto questo dimostra una semplice cosa: più l’intervento chirurgico risulta essere efficace in termini di curatività oncologica, maggiore è la possibilità che il paziente sopravviva libero da malattia rispetto al tempo. La tecnica laparoscopica, come detto, migliora la performance chirurgica rispetto la tecnica open: l’introduzione, attraverso le piccole porte di accesso all’addome ottenibili con
